Categoria: Pseudopolitica

Vittorie.

Magari hai capito pure tu che l’autoassoluzione mi provoca l’orticaria. E non è che oggi non brindo perché ha vinto la DC, o ha perso il PCI. È proprio che non brindo a prescindere.

A darmi proprio il mal di stomaco non è neanche quest’idea che si possa vincere, mentre si sta giocando a picchiare i compagni di squadra nello spogliatoio, mentre l’altra squadra si fa i cazzi suoi e magari – spessissimo – è già in campo a tirare gol a porta vuota.


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Collocamento

Ci sono cose a cui dovrai rinunciare. La serenità necessaria per pianificare una vita sul lungo periodo, per esempio. Una di quelle figure mitologiche che appartengono al pantheon della generazione passata. Come le edizioni serali dei quotidiani o i game arcade nei bar. Ma serve a qualcosa piangere sul latte versato (o sul sangue buttato)?

collocamento ars labor manifesto

Il meraviglioso (e anacronistico) manifesto di una scuola di restauro.

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Per Napoli. Da dentro.*


[Era il 2007, era in piena la mia passione politica più coinvolgente, ero negriano. Dicevo cose così, un po’ alla cazzo. La mia risposta all’Erri De Luca di due anni fa, tre anni prima.]

* Per chi non ha smesso di farsi domande su Napoli e sulle sue contraddizioni, invio ai compagni militanti una serie di riflessioni sulla nostra città, sperando ravvivino il dibattito al di là delle cartoline mediatiche che ci consegnano come allo sbando solo il sistema di smaltimento dei rifiuti.

Sono materialmente venuto al mondo in questi luoghi, a tre passi dai posti che ormai chiamo casa e che mi fanno sentire paradossalmente al sicuro quando cammino a notte fonda tornando al mio letto. Io, un cittadino atipico in una città che del tipico ha voluto fare la bandiera, ma non ne ha mai avuto niente: esportando l’esportabile di una Napoli da cartolina sempre più sbiadita di vicoli e vicoletti, di pizza e mandolino. Ma chi ha mai vissuto in questa città si rende presto conto che Napoli è una diramazione continua, che non esiste una sola città, ma centinaia di isole, di contorni spezzati e tagliati, un’insieme confuso e policentrico. Tanti centri per non averne nessuno: è la vecchia storia divide et impera.

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Quinto podere

Questo non doveva essere uno di quei post lagnosi sulla laudatio temporis acti: lodare il tempo passato mi sembra una pratica sterile, che impedisce di confrontarsi con il tempo presente. Però mi ricordo la mia professoressa delle medie che, quando qualcuno di noi ragazzotti sbagliava un congiuntivo o balbettava un condizionale urlava “CACCHIO, I FONDAMENTALI!” e ci rimandava a posto.

Ecco, quello che urlo io, quando leggo o ascolto certi commentatori, quando leggo certi refusi, è qualcosa tipo “CACCHIO, I FONDAMENTALI” ma meno tollerante. Tipo la mia Prof. di matematica delle medie: invito lo scrivano di turno a tornarsene a zappare la terra. E glielo direi dal vivo, se potessi.

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Le parole e le cose: compagno/compagni/compagna

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Uno ci può pure provare veramente, ma troverà sempre difficile fidarsi di qualcuno. La fiducia è come le chiavi lasciate nel disordine, sulla scrivania: sai che puoi farne a meno, ma in qualche modo ti ci raccapezzi, ti fa sentire tranquillo. Poi però le perdi, e allora vorresti sfasciare tutto, perché non hai messo ordine prima. Perché ti sei fatto fare fesso un’altra volta.

Eppure, ci sono poche cose come i compagni, ma bisognerebbe pure capire cosa significa averne uno, qualcuno, molti.

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Un PC da giorno del giudizio.

L’Unione Sovietica aveva la sua strategia in caso di guerra atomica: una gigantesca bomba in cobalto pronta ad esplodere se la Russia fosse stata soggetta ad attacchi nucleari e che avrebbe resto la Terra inabitabile. L'”arma finedimondo”, come è stata immaginata nel meraviglioso film di Kubrick “Dottor Stranamore”. Pare che questa mitica arma esista ancora e che sia ancora operativa. La notizia è stata raccontata da un testimone che ora vive in Gran Bretagna ed inserita in un libro che sarà pubblicato a dicembre. La cosa comica è che pare che i computer che la regolano risalgano agli anni ’70 e non siano mai stati cambiati… speriamo non vadano mai in crash.

 

Fonte: Wired Science.