Darl McBride ha la faccia come il culo.

L’uomo nella foto è Darl McBride. L’uomo nella foto è anche un enorme paraculo: come CEO (Chief Executive Officer) di SCO, ha provato a spillare soldi dalle aziende e comunità che stanno dietro linux per anni. Ed ancora ci prova.
Molti di voi sapranno che il kernel linux non è un prodotto completamente originale, ma deriva da un altro sistema operativo, UNIX: ebbene la suddetta SCO ha per anni rivendicato di avere acquistato i diritti esistenti sul kernel UNIX ed ha fatto causa ad IBM per aver aiutato a sviluppare il kernel linux.

Ma andiamo per gradi: SCO Group è stata precedentemente nota come Caldera Systems, che ha sviluppato alcune distribuzioni GNU/Linux (vi ricorderete Caldera Linux) ed è stata associata al movimento open source: ancora adesso i suoi prodotti strizzano l’occhio all’open con nomi come OpenServer, OpenUnix e simili.
Ecco, la SCO era talmente open che, almeno a quanto sostengono loro, nel 2000 acquista i diritti d’autore su UNIX dalla moribonda Santa Cruz Operation e nel 2003 fa causa all’IBM, come ricordavamo sopra, per la violazione del codice sorgente di sua proprietà.
Ma SCO si è sempre giustificata dalle accuse di puntare alla demolizione del kernel linux dicendo che sarebbe assurdo, che se così fosse non avrebbero mai sviluppato, in passato, una distribuzione GNU/Linux. Ebbene, quanto è assurdo allora che dall’inizio della causa, il valore delle azioni in borsa di SCO Group si è incrementato di oltre il 1500%? E quanto sono credibili se nel maggio 2003 hanno inviato lettere a 1500 grandi società in tutto il mondo, avvisandole che l’uso del kernel Linux poteva infrangere i diritti d’autore che SCO Group stessa possiede sul codice sorgente di UNIX?

Ora la SCO ha enormi difficoltà finanziarie: la causa con IBM è finita male e l’attacco incondizionato al kernel linux le ha procurato una causa per diffamazione facendole perdere credibilità e quote di mercato. Tuttavia – e qui arriviamo al nostro baldo uomo in foto – ieri McBride ha dichiarato di essere stato frainteso. Ma ne siamo sicuri? Ecco uno stralcio dell’intervista a Wired News:

Wired News: Sei stato bandito dalla comunità open source.

McBride: L’ho saputo.

WN: La gente ti chiama troll. Che cosa rispondi a chi ti definisce un terrorista dell’open source?

McBride: È l’immagine negativa che i nostri nemici hanno cercato di creare intorno alla compagnia ed attorno a me individualmente.

WN: Sapevi che saresti stato bandito?

McBride: […] Sono entrato nell’azienda ed avevamo problemi con la nostra proprietà intellettuale… ho detto che dovevamo proteggere i nostri diritti… il precedente CEO mi disse “se fai questo, sarai bandito della comunità Linux. La comunità ti attacherà. Sarai odiato”. È andata esattamente così.
Beh, non era una buona ragione per lasciar perdere e non difendere la nostra proprietà.[…] Siamo stati attaccati, banditi e trattati da pariah. Quando paghi 149 milioni di dollari per avere la proprietà su qualcosa, hai il diritto di difenderti o no? Penso che sia un problema di principio.

Un piccolo appunto, signor McBride: non le chiederò chi abbia dato a SCO quei 149 milioni di dollari, perché un’idea ce l’ho già. Ma a prescindere da questo, è evidente che Caldera Systems ha acquistato quei brevetti coi soldi fatti con un prodotto (Caldera Linux) che violava già quei brevetti. Tra l’altro, la corte dello Utah ha stabilito che la sua azienda non aveva alcun diritto intellettuale sul kernel UNIX.

Non ci prenda in giro, per favore. Non credo che qualcuno sia così stupido da pensare alla storia del poverino con cui ce l’hanno tutti: avete giocato sporco in tutti i modi possibili.

Ringraziate che non avete ancora chiuso i battenti.

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  1. Ivan

    Hai proprio ragione: ha una grandissima faccia da culo. Ti giuro, solo a guardarlo in foto mi viene la voglia di prendere a calci qualcosa. o_o

    Ora, comunque, sono cazzi suoi. Punto. Ha fatto una grande stronzata e ora se ne assume le responsabilità.

    Purtroppo, credo che non sarà l’unica azienda ad assumere questa politica. Le facce da culo sono dappertutto, e anzi ce ne sono anche di peggio.

    Mah, speriamo che capiscano che non risolveranno una ceppa facendo così.

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