In circolo.

Torno a postare dopo una lunga assenza. Sulle giustificazioni del caso, posterò a breve. Mi preme più che altro raccontare della scorsa serata. Torella dei Lombardi è piantata in culo al mondo, a dieci minuti da “se abitassi qui, mi sarei già sparato”, a circa 25 km di curve dalla vita (che poi è Avellino, quindi sai che vita…!), ma resiste duramente fino al punto di non essere propriamente etichettabile come un posto di merda. Arrivarci è un’impresa, un susseguirsi illimitato di cambi di direzione e di persone ignare di come ci si arrivi, indicazioni sbagliate o poco chiare, sia dalla mappa sia dai cartelli. Non mi meraviglia il fatto che le istituzioni regionali abbiano negato diritti a questo festival piantato in mezzo al nulla, anche se non mi trovo per niente d’accordo: ogni anno vengono patrocinate e finanziate tante di quelle puttanate (inclusa la sagra della pasta e fagioli con le cozze che si tiene dietro casa mia), che mi pare oltremodo offensivo privare una manifestazione di questo tenore dei fondi necessari a farla stare in piedi. Dunque capisco l’incazzatura di Minà. Ciò, tuttavia, non placa il mio disappunto.

Sono arrivato a Torella nella speranza di assistere ad un dibattito, non ad una presentazione. Sono arrivato sperando di incontrare WM1, di parlarci un po’, di prendere una birra, di avere il tempo per incontrare belle persone in una cornice raccolta, come spesso raccontano nei loro resoconti su GIAP!. Speravo ci fossero tutti e cinque. Speravo ci fossero persone accorse per loro.
Invece. Invece tutti erano lì per Saviano. Invece WM1 non c’era, c’erano uno sboronissimo WM3 (odioso, peraltro) ed un simpatico WM4, che però non ha avuto modo di scambiare più che quattro chiacchiere col sottoscritto. Un Gianni Minà dislessico e scapacissimo di condurre un’intervista, di leggere una pagina di Manituana, preso più che altro a “smontare il mito dell’indiano d’america” attraverso suoni improbabili ed a criticare ogni istituzione del Paese per la suddetta mancanza di fondi. Impegnato a rimpiangere Red Crow Westerman e Roberto Saviano. Più o meno come il resto del pubblico.
Io rimpiangevo, al più, che il tono della discussione fosse così basso, che si sia parlato poco ed in maniera banale solo di meticciato. Del resto la piazza era quella, non potevamo pretendere molto di più.
Meriti la serata ne ha avuti pochi: Gianfranco ha trovato un pub che fa un panino per lui soddisfacente (peccato si trovi a Torella dei Lombardi); io ho imparato come si arriva dalle parti di Nusco (qualora mai mi servisse); ho capito che non voglio diventare un Wu Ming (perché se devo diventare sborone, supponente ed antipatico come il 3, meglio starmene a casa); WM4 mi sta simpatico.
Tra l’altro ho anche fatto riprese della serata (cosa vietatissima ai Giapster), che però rimarranno a me: più che altro caricherò la traccia audio delle suddette, così potrete farvi un’idea concreta del perché sono così deluso.

Almeno mi hanno autografato Giap!
(ammesso che abbia un senso farsi autografare da qualcuno “senza nome”…!)

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  1. Beppe

    Bello, ma tu di dove sei? Fammi capire in che “meraviglioso e favoloso” posto abiti… Hai sputato sentenze su tutto e tutti… che tipo di intellettuale sei tu? Sei sicuramente un illuminato e mi auguro che quella stessa non ti folgori! Vieni più spesso a Torella, sempre che le curve non ti provochino male al pancino!
    Ciao eh!

  2. Beppe

    Scusa, nella foga mi sono mangiato una parola… riprendo:

    Sei sicuramente un illuminato e mi auguro che quella stessa LUCE non ti folgori!

  3. sleepingcreep

    Sono di Nola che non è esattamente un posto “meraviglioso e favoloso”, anzi fa cagare i porci… su Torella dei Lombardi potrei spendere parole positive, dato che è un gradevolissimo paesino, ma ammetterai che è una faticaccia per arrivarci: è ovvio che ti abbia urtato il mio giudizio su Torella, ma fossi in te proverei a guardare il posto dove abito con occhi critici, piuttosto che con quelli territorialisti degni di un nazista: Torella è piantata in culo al mondo, punto.
    Sullo “sputare sentenze” che mi attribuisci: non so che grado di parentela ti leghi a Gianni Minà, ma forse condividi con lui l’abitudine stalinista a non accettare i giudizi altrui. Impara a farlo, lo dico per te. L’unica luce che mi coglie è quella del dubbio, in generale, quella dell’ironia, talvolta: la serata mi è parsa loffissima. Ciò non toglie niente (e lo specifico nella prima parte del post) ad un festival molto curato ed a cui (ti invito a leggere i post per intero, senza farti accecare dalla rabbia, che rende stupidi) mi rammarico non vengano destinati più fondi. Dunque, se ti ha dato fastidio qualcosa, dì “mi ha dato fastidio questo e quello”, non sputare sentenze su quello che scrivo.
    C’è altro?

  4. Beppe

    Ciao FULMINATO! il mio è stato solo un passaggio come del resto il tuo a Torella (speriamo!) e comunque io non sono di Torella, sono di Varese, e questo è per farti capire che tanto in culo al mondo non è!

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