Bye bye badman – 2¹.

Alla fine non è stato poi così male, questo inciso weberiano: un 28 strappato coi denti ad un pignolo soporifero. Tanti sono andati peggio, qualcuno meglio. Ora ho da pensare quasi solo alle neuroscienze ed a mandare a casa Bush, tra qualche giorno. Credo che questa sia la mia priorità, ora come ora: tanto più che una coalizione traballante si appresta allo schianto finale, nonostante abbia mobilitato tutti i mezzi di regime a sua disposizione per tentare di tenersi in piedi.

Repubblica, l’avete letto ultimamente? Un coacervo di putride cattiverie ed ignoranza storica: oltre a diffondere il solito verbo secondo cui c’era continuità tra eversione armata e movimento, si spinge ora (in un articolo di ieri, apparso nella pagina delle opinioni) a sostenere che vi fosse coincidenza tra di essi e che anzi i suoi tentacoli e responsabilità si spingano fino agli omicidi di Falcone e Borsellino. Il tutto condito con la solita retorica “PCIna PCIciò” a favore del legalismo e del rigore, tipica più che altro di chi spinge per farsi frustare e frustare a sua volta: addirittura l’accusa colpisce in maniera fanatica e priva di scrupoli (ovvero di barlumi di dubbio sulle cazzate che spara) non solo i “cattivi maestri” del movimento, accusati di essere terroristi che adesso fanno i professoroni universitari a spese della comunità (io direi all’autore di tale invettiva: io mi terrei Piperno, Negri e Virno anche solo come intellettuali, lasciandoti volentieri Mazzarella, Trione e Massimilla o il vecchio Eco, vuoto e banale alfiere di regime), ma persino di collusioni e responsabilità significative da parte dei partiti della pseudosinistra radicale. Capisco l’indignazione e lo sconcerto per la manifestazione a favore della Lioce e per le scritte sotto casa Biagi, ma è consentito ad un giornalista su un quotidiano che vende ogni giorno un milione di copie sparare incondizionatamente cazzate di tali proporzioni? È evidente che le forme politiche del post-fordismo stiano sempre più marciando verso un populismo rozzo e caciarone: il berlusconismo ha vinto (come forma della Reazione Geneticamente Modificata) in molti paesi e sicuramente in Italia, in tutte le compagini politiche. Ha vinto di più in un governo che si deve assicurare prima di tutto la pace sociale a tutti i costi, specie se il costo è pagato dalle minoranze di tutti i tipi (politiche, etniche, locali) perché la vera essenza della reazione è il mantenimento dello statu quo ed il rendere docili le persone grazie alla paura, la rassegnazione e l’anestesia del dissenso, la criminalizzazione del nemico (in questo senso, la discussione su 300 è ancora orientata ad un potere che ti affronta faccia a faccia).

Sinceramente non leggevo Repubblica da parecchio. Non ho mai pensato che fosse un giornale “obiettivo” (cose che invece spinge molti amici e conoscenti a comprarlo), ma al più che fosse, tutto sommato, un buon giornale. Ora non penso neanche più quello (il ceffo articolista scrive anche nelle pagine culturali, nelle quali forse qualcosa di buono fino a ieri c’era). In più, il prezzo si sta ormai allineando quello del manifesto (che però scivola anche lui di giorno in giorno verso l’area “mussiana”) cosa che ai miei occhi gli toglie ulteriormente appeal. Se proprio avrò bisogno di un giornale completo e non schierato, mi rivolgerò a chi lo da via gratis.

 

Note
1: come il primo articolo dal titolo “Bye bye badman” questo post è uno sfogo privo di profondità. Prendetelo come viene.

 

 

 

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