Sabayon: una gentoo “alla Ubuntu”

Per quanto io sia rimasto folgorato da Debian fin da subito (l’abito terribilmente nerd del suo GNOME, l’irresistibile aria da geek che avvolge ogni suo utente, la necessità di essere cyborg per usarla realmente al massimo…), è pur vero che non solo di .deb vive un linuxiano doc. In effetti, la vera distro per “azzeccati” oggi come oggi è rappresentata da Gentoo e derivate (senza dimenticare l’impareggiabile monolite rappresentato da Slackware).

Ebbene, nonostante le difficoltà che presentano, ognuna di queste distribuzioni pro ha sviluppato i propri figlioletti (tra cui la mia Ubuntu, derivata di Debian) più o meno facili e facilitati. Per quel che riguarda Gentoo, la filiazione ha generato una distro solida e veloce (come la sua “mamma”) che ha un cuore tutto italiano. Infatti, nonostante sul sito non ci sia neanche una pagina in italiano, i suoi sviluppatori sono i connazionali Fabio Erculiani, Michele Tameni e Luca Palermo.

Di Sabayon vengono realizzate due versioni, la Mini Edition (che si masterizza in un CD) e la versione DVD, che comprende quasi tutti i pacchetti necessari per un sistema completo. Uno dei suoi maggiori vantaggi sta nel fatto che incorpora i driver opensource per le schede Nvidia ed ATI e dispone sin dalla versione Live di Xgl ed AIGLX, per far girare il cubo del vostro monitor, anche senza installare nulla. Sabayon riesce nel difficile tentativo di rendere facile da installare e graficamente gradevole Gentoo, utilizzando KDE come Desktop Environment ed un installer in Anaconda molto intuitivo, progettato per essere comprensibile a qualunque utente di Linux, anche al più acerbo. L’unica parte forse più complessa dell’installazione è quella riguardante la scelta delle partizioni (che però non è più complicata che in altre distro) e ad una analisi più approfondita, si nota che nella versione in DVD c’è veramente un sacco di roba (addirittura uno script che permette di scaricare direttamente da internet nuovi temi per il Desktop – a quando quest’opzione in Ubuntu?).

In sostanza, Sabayon è un’ottima mediazione tra semplicità di utilizzo, bellezza grafica e funzionalità, ma non arriva all’immediatezza di una Ubuntu. Pertanto, se siete utenti alle primissime armi, lasciate perdere ed orientatevi verso qualcosa di più semplice, ma se vi siete stufati di fare solo un doppio click per installare un programma in .deb e volete complicarvi un po’ la vita (non molto, in realtà), passate a Sabayon (e magari donate un po’ di soldi, che sono prossimi alla bancarotta).

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