Foss’ pe mme, nun turnasse maje cchiù¹.

Succedono cose e rivedo situazioni. Casa mia è sempre meno tranquilla. E quando sto per scoppiare, migro, fuggo. Esodo: la risposta o un’altra domanda? Tutto questo mi fa pensare e rimuginare. Frattanto le note dei Massimo Volume che mi rilassano il cervello, dopo l’esperienza emotivamente tossica di oggi: la militanza ha le sue difficoltà ed i suoi oneri.

Meglio di uno specchio.

Ho visto un film, era ieri, ho pensato a te
A Torino passeggiavamo
Tra i negozi del centro tu mi hai detto
‘Ho passato vent’anni ignorando
di avere un corpo
Poi è stato come se un auto
entrasse a 180 all’ora
dentro una di queste vetrine’

C’è un uomo, è a letto con una donna
Lui è disteso, lei è sopra di lui
Lei dice
‘Con chi sei stato stanotte,
con una nuova?’
Sembra una camera d’albergo,
la luce è rossa
Fuori si accendono e spengono
le insegne al neon di una grande città
‘Voglio essere il tuo specchio’
‘Voglio essere il tuo specchio’, lei dice
e apre la borsetta da cui tira fuori
uno specchietto per il trucco
Se lo mette di fronte
e mentre fa passare lo specchio sul corpo di lui
lo specchio riflette la sua immagine
‘Questa è la tua faccia’, dice
‘Questo è il tuo petto’, dice
‘Visto?
Non sono meglio di uno specchio?’


 

Seppure aveste voglia di cercarmi, nei prossimi 5 giorni, non mi trovereste. Sono altrove.


Note

1: volevo trovarla una citazione meno adolescenziale, ma proprio non mi è venuta.

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