Requiem for a car.

27 Agosto, 2007 at 10:17 am (Dichiarazioni, Foto, Immaginario, Racconti, Scazzi, Sfighe)

Ieri sera, la mia macchina ha dato gli ultimi cenni di vita (almeno per ora). Nel pieno della tradizione Fiat, ha deciso di rompere le scatole nel posto e nel momento sbagliato. E tuttavia, quest’auto è stata, per me, motivo di grosse soddisfazioni e, benché fosse solo un oggetto, di grande affetto. È stata la macchina su cui ho imparato a guidare, su cui ho fatto i primi viaggi, le prime uscite con gli amici. È stata complice nella mia relazione con Amalia. Ha sopportato anche il mio Servizio Civile.

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Vacanze immaginarie (nella nuova Cambogia)

21 Agosto, 2007 at 1:12 pm (Dichiarazioni, Immaginario, Racconti, Riflessioni, Scazzi)

Dovevo berne un po’ di un amaro calice: ne ho bevuto molto ed ho toccato il fondo. L’amore, l’affetto e la compagnia mi hanno fatto spezzare la rabbia, dimenticare i mitra, sostituire documenti ceduti sveltamente. Mi sono potuto muovere rilassato, annegare in un po’ di vino non per rancore ma solo per gioia. E non per abnegazione, solo per forza. Noi sì, che siamo forti, senza piegarci alla pura estetica, casomai alla bellezza dataci dalla cura di sè.

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In circolo.

4 Agosto, 2007 at 2:13 pm (Dichiarazioni, Immaginario, Pseudopolitica, Racconti, Riflessioni, Scazzi)

Torno a postare dopo una lunga assenza. Sulle giustificazioni del caso, posterò a breve. Mi preme più che altro raccontare della scorsa serata. Torella dei Lombardi è piantata in culo al mondo, a dieci minuti da “se abitassi qui, mi sarei già sparato”, a circa 25 km di curve dalla vita (che poi è Avellino, quindi sai che vita…!), ma resiste duramente fino al punto di non essere propriamente etichettabile come un posto di merda. Arrivarci è un’impresa, un susseguirsi illimitato di cambi di direzione e di persone ignare di come ci si arrivi, indicazioni sbagliate o poco chiare, sia dalla mappa sia dai cartelli. Non mi meraviglia il fatto che le istituzioni regionali abbiano negato diritti a questo festival piantato in mezzo al nulla, anche se non mi trovo per niente d’accordo: ogni anno vengono patrocinate e finanziate tante di quelle puttanate (inclusa la sagra della pasta e fagioli con le cozze che si tiene dietro casa mia), che mi pare oltremodo offensivo privare una manifestazione di questo tenore dei fondi necessari a farla stare in piedi. Dunque capisco l’incazzatura di Minà. Ciò, tuttavia, non placa il mio disappunto.

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Il tepore dell’Essere.

4 Luglio, 2007 at 10:36 pm (Dichiarazioni, Immaginario, Pseudopolitica, Racconti, Riflessioni, Scazzi)

Tempo fa il leggere un testo denso e profondo qual è il Deleuze di Alain Badiou avrebbe spento in me qualsiasi velleità espressiva, artistica, filosofica. “Cos’altro potrei dire di originale?” mi sarei chiesto, e probabilmente niente avrei avuto (ed avrò mai) da dire di sensato sul quel tema, e di fatto su di esso proverò ad esprimermi solo tra qualche tempo (quando avrò una discreta conoscenza dei testi di Deleuze, oltre che delle loro interpretazioni). Più che altro, quello che mi riaccende – e chi ci avrebbe scommesso fino a stamattina – è la voglia di scrivere tout court. Per la cronaca: questo post è una scena al rallentatore della mia vita.

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Campagna acquisti.

11 Giugno, 2007 at 11:43 am (Linux, Open source, Scazzi, Ubuntu)

Dopo la recente defezione di Xandros dalla lista delle aziende degne di una qualche stima (graduatoria peraltro composta ormai solo da Canonical e Sun), il caro amico Bill fa un altro tentativo per minare il lavoro di migliaia di utenti. Sono tempi duri, ma il fatto di dover giocare un po’ in difesa non può che confermare che alcuni passi avanti li abbiamo fatti. Perché, checché se ne dica, i sistemi linux ti consentono ancora (qualora lo si volesse) di non avere antivirus e campare felice. Perché non hai bisogno di pagare, ma neanche di installare alcunché per avere un sistema operativo funzionante, finanche online.

Perché chi la dura, la vince.

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General intellect.

6 Giugno, 2007 at 8:08 pm (Dichiarazioni, Immaginario, Open source, Pseudopolitica, Riflessioni, Scazzi)

La possibilità di fruire gratuitamente di saperi mi è sempre stata molto a cuore: non sono mai stato un fan del diritto d’autore, né di quello attivo né di quello passivo ed ho sempre ritenuto libere e liberamente modificabili le mie “creazioni”, oltre che aver sempre fregato (ove possibile) quelle altrui con fotocopie e letture di straforo in Feltrinelli e con altri mezzi poco leciti. Ho sempre sostenuto che le biblioteche dovessero essere di più, più efficienti e più pubblicizzate (la mancanza di pubblicità è una delle fondamentali ed intenzionali limitazioni al loro utilizzo) e soprattutto gratuite, nonostante non ne sia un abituale avventore (e questo, lo so, a mio demerito).
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Bye bye badman – 2¹.

6 Giugno, 2007 at 10:14 am (Dichiarazioni, Immaginario, Pseudopolitica, Riflessioni, Scazzi)

Alla fine non è stato poi così male, questo inciso weberiano: un 28 strappato coi denti ad un pignolo soporifero. Tanti sono andati peggio, qualcuno meglio. Ora ho da pensare quasi solo alle neuroscienze ed a mandare a casa Bush, tra qualche giorno. Credo che questa sia la mia priorità, ora come ora: tanto più che una coalizione traballante si appresta allo schianto finale, nonostante abbia mobilitato tutti i mezzi di regime a sua disposizione per tentare di tenersi in piedi.

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For whom the dell rings.

19 Maggio, 2007 at 8:54 am (Linux, Open source, Scazzi, Ubuntu)

Dell, gigante della produzione mondiale di computer (ed in particolare di laptop), ha annunciato tempo fa che avrebbe distribuito le sue macchine solo con OS linux. Poi ha aggiustato il tiro dicendo che gli acquirenti avrebbero potuto scegliere tra linux e Window$ (del resto, credo che altrimenti avrebbero rischiato di fallire). Infine ha annunciato che avrebbe effettuato questa politica solo negli USA (lasciandomi molto molto perplesso). Ora pare che solo su alcuni modelli (corrispondenti all’1% dei computer prodotti da Dell) sarà montata Ubuntu, il sistema scelto su questa che era partita come una scelta di mercato e si è rivelata essere solo una sperimentazione. Certo, non è per niente negativo che un grosso produttore come Dell distribuisca già dalla fabbrica PC col pinguino, però forse mi aspettavo un pizzico di coraggio in più: magari se si fossero risparmiati quelle due ultime marce indietro, ne avrebbero solo guadagnato. In primo luogo gli utenti linux sono più dell’1% degli utenti PC mondiali: quindi (per una questione di calcolo percentuale) già più dell’1% degli utenti monta linux su computer Dell. In secondo luogo molte persone non passano a linux perché hanno paura di perdere i dati ed i driver del loro amato PC Window$: vendendo PC sui quali scegliere l’OS non potrebbe che far avvicinare quei curiosi che hanno desistito per anni ad “imparare linux” (che poi non c’è un c@##o da imparare), e quindi, semmai, vendere qualche computer in più e non in meno. In ultima istanza, la comunità: tutti noi, specie quelli della community Ubuntu, avremmo acquistato desktop (probabilmente) e laptop (certamente) con Ubuntu preinstallato, anche solo per il fatto che da sempre non aspettiamo che una presa di posizione del genere da parte di una grande azienda.

Insomma, credo che Dell ci vada solo a perdere con una scelta del genere, ma fido che i dati delle vendite gli faranno cambiare idea: del resto, W$ Vista è un bidone e pochissima gente lo sta installando. Addirittura alcuni amici (fino a poco tempo fa, sfegatati windowsiani) lo hanno tolto per ripassare a XP, perché il PC si ingolfava ogni venti secondi. Dunque sarebbe stato decisamente il momento per un affondo vero. È chiaro che Dell non l’ha capito.

Spero si ricreda.

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La polizia carica a Serre.

17 Maggio, 2007 at 7:50 pm (Dichiarazioni, Pseudopolitica, Riflessioni, Scazzi, Video)

Che gusto c’è a caricare una popolazione inerme? Chi può dare un ordine così stupido? Con quale coscienza, poi, quelle stesse persone si permettono di definire “irresponsabile” l’operato dei movimenti? Gli stessi che sparano sulle folle ad altezza d’uomo ed ammazzano ragazzi; gli stessi che massacrano persone disarmate a manganellate. Sì, noi sovversivi siamo a volte irresponsabili: ma mai ci sogneremmo di prendere a randellate una vecchietta.
Dopo queste scene mi è venuta ancora più forte la voglia di correre, il 19 maggio, alla manifestazione in difesa dei territori. Leggi il seguito di questo post »

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Video editing su linux… campa cavallo…

12 Maggio, 2007 at 9:51 am (Linux, Open source, Scazzi, Ubuntu)

Nonostante voci autorevoli si spingano a dare giudizi molto negativi su Ubutustudio, la notizia di oggi è che un sacco di films degli ultimi anni, sono stati realizzati con software linux, almeno per quel che riguardava gli effetti speciali. Lo stesso sito che ci da la notizia, ci elenca una lunga serie di software e tools per il video/audio editing, per lo più commerciali. Ora, io non ho nulla contro il software proprietario, purché open ed infatti qualche tempo fa ho acquistato i drivers per la mia stampante, nonostante Ubuntu ne possieda (in linea molto generale) di accettabili¹. Il fatto, però è che su linux, allo stato attuale, non esiste alcun programma di video-editing che sia al livello non dico di Adobe Premierre Pro, ma almeno di W$ Movie Maker! L’unico un po’ più decente era Main Actor (non a caso ricorda nell’interfaccia Premierre Pro), ma è un progetto ormai abbandonato dalla casa, e soprattutto non era open. Per il resto, Cinerella – che si propone come alternativa funzionante e funzionale – è uno dei software più buggati della storia ed ogni altro tentativo di software risulta o poco usabile o troppo semplice (vedi Pitivi). Insomma, almeno allo stato attuale non vedo come si possa fare video editing su linux.
Un discorso a sé meritano invece gli effetti speciali, per i quali esistono invece una serie di tool assurda.
Spero che con lo sviluppo di Ubuntustudio le cose cambino.
Sono stanco di usare Premierre Pro.

Note
1: In realtà le uniche stampanti che proprio non vanno sono le Canon (ed infatti io ho una bellissima Pixma i5000), con altre stampanti non ho riscontrato la necessità di Turboprint, neanche con i “mostri” che hanno fotocopiatrice/scanner/stampante tutto in uno.

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