Remember, remember the 19th of september.
Tra tre giorni i nostri desktop prenderanno vita. Saranno attraversati da piccoli gnomi in cerca di programmi a cui attribuire GUI, da mefistofelici piccoli esseri in gtk che faranno di tutto per rendere il nostro ambiente esteticamente più elegante. Tra tre giorni esce Gnome 2.20 che, a differenza di KDE 4 (ma non voglio parlare male di KDE), ha rispettato la roadmap con l’incedere inarrestabile di un T-80 ma con nessuna delle sue attitudini guerresche. Gli Gnomi hanno viaggiato compatti e sinceri e stanno per giungere a destinazione.
E ci porteranno regali in quantità:
- una nuova versione di Evolution
- una nuova versione di Epiphany
- l’image viewer di default, eog, ora è più veloce e stabile
- supporto da parte di GNOME’s Evince viewer per i file PDF e Postscript
- forms interattivi per i PDF, che ci permetteranno di immettere informazioni in un PDF ricevuto, salvato o creato dall’utente.
- una nuova versione di Totem multimedia player
- Tomboy, l’applicazione di Gnome per le note, ha aggiunto nuove significative caratteristiche, la prima delle queli è la sincronizzazione delle note.
- una nuova versione dell’editor di testi gedit
- i pannelli di controllo sono stati leggermente riorganizzati in maniera da ridurne il numero e facilitarci nel trovare ciò che cerchiamo
- GNOME’s Power Manager ora salva le informazioni sul nostro profilo riguardo il consumo delle batterie in modo da rendere più affidabile la stima dell’energia rimanente, anche con batterie quasi esaurite.
- e un’abbondanza di nuove cose per gli sviluppatori.
Qualche informazione in più potrete trovarla qui.
