Google userà OpenMoko per il gPhone?
Sembra che google voglia tenersi stretta la possibilità di diventare il santo protettore ufficiale di linux e dell’open source in generale. Segnali provengono dall’ipotesi di usare OpenMoko come sistema per il progetto gPhone (il cellulare antagonista dell’Apple iPhone il cui nome ovviamente non è ufficiale – almeno spero) oltre ad una serie di articoli che vengono fatti girare per la rete.
Non è che voglio fare il pignolo o il purista anticapitalista a tutti i costi (ma anche sì), il punto è che non mi fido. Non mi fido di una società che sta giocando ad asso piglia tutto nel campo web da qualche anno a questa parte; non mi fido di una società che aiuta il governo cinese a far fuori il dissenso; non mi fido, in generale, delle società a scopo di lucro. Certo, mi si ribatterà che che nessuno investe su un progetto senza la possibilità di guadagnarci, che linux e l’open source non sono anticapitalisti, che nessuno pretende che si faccia beneficenza. Di più, mi si rimprovererà che non posso lamentarmi io che uso un sistema foraggiato da un’azienda, Canonical, che punta a fare utili nel pieno rigore delle leggi del capitalismo. Tutte motivazioni giustissime, ma che mancano il punto fondamentale: linux non è soldi. I software migliori sono gestiti dagli utenti, gli stessi sistemi migliori sono costruiti da gente che lo fa per il puro piacere di farlo (chi ha detto Slackware?): linux è la comunità. Far entrare aziende come google e logiche di mercato che non nascano sulla base di questo concetto, probabilmente potrebbe portare enormi vantaggi, ma anche grossi rischi. Questo non vuole essere un monito, ma più che altro una perplessità.
Io starei attento.

rob ha detto,
7 Agosto, 2007 a 5:59 pm
C’è un errore nel titolo OPErMOKO OPENMOKO. Ottimo blog e articolo