Il tepore dell’Essere.
Tempo fa il leggere un testo denso e profondo qual è il Deleuze di Alain Badiou avrebbe spento in me qualsiasi velleità espressiva, artistica, filosofica. “Cos’altro potrei dire di originale?” mi sarei chiesto, e probabilmente niente avrei avuto (ed avrò mai) da dire di sensato sul quel tema, e di fatto su di esso proverò ad esprimermi solo tra qualche tempo (quando avrò una discreta conoscenza dei testi di Deleuze, oltre che delle loro interpretazioni). Più che altro, quello che mi riaccende – e chi ci avrebbe scommesso fino a stamattina – è la voglia di scrivere tout court. Per la cronaca: questo post è una scena al rallentatore della mia vita.
